Lo stato ha garantito il proseguo dell’attività Aziendale del Tour Operator Valtur.
Il Villaggio di Agadir in Marocco è stato chiuso, ma i 280 dipendenti licenziati in tronco dopo 20-25 anni di servizio son ancora fuori a quel portone in attesa che gli siano dati gli stipendi di settembre e ottobre 2011 in cui hanno lavorato regolarmente.
Anzi non sono più 280 ma 279 perché uno di essi, per questo cambio improvviso di condizione lavorativa ne è morto d’infarto a 50 anni, avendo fatto un mutuo per la casa, ed essendosi trovato dopo 23 anni improvvisamente licenziato, non ha più avuto uno stipendio con cui pagare la banca.
Lo stipendio di 200 euro mensili per tutte queste persone è sempre stato di vitale importanza in tutti questi anni. Ci vivono intere famiglie con questi soldi.
Oltre la drammaticità della situazione per queste persone, Addirittura c’è chi è stato a “lavorare” ad Agadir sia per la stagione estiva 2011 e in precedenza quella invernale 2010, che ha avuto l’ardire di accusare lo staff marocchino che “se la sono cercata” la rovina e la chiusura del Villaggio di Agadir perché da decenni non facevano più nulla se non rubare all’Azienda ed è “felicissimo” che ora finalmente devono lavorà zappando con le mani nel deserto a scavare e sudare per il nulla.
Che qualcuno dello staff marocchino non lavorasse me ne son accorta anch’io, il capo tennis, la responsabile guest relation (ma quest’estate ho avuto la riprova che è proprio un ruolo nominativo e basta) e come unico ladro c’era/è Lupin, ma più che altro il suo furto di un dvd dell’azienda era per rubare il più ben ambito ruolo di dj e tecnico luci e suono del Villaggio. Otre questi 3 non ho riscontrato altri grandi truffatori nei riguardi dell’Azienda. E 3 persone non sono 280.
Ma poi fondamentalmente cosa possono rubarsi questi marocchini? Piatti? Cucchiai? Lenzuola? Costumi di scena? Saponette? 300 milioni di euro di danni?
Possono “rubarsi” il loro lauto stipendio di 200 euro mensili? Camerieri, inservienti, addetti alle camere, cuochi, giardinieri? Ho sempre visto tutti loro lavorare.
Sapete che da sempre tutto lo staff marocchino al termine del loro turno di lavoro e uscita dal villaggio vengono perquisiti dagli addetti al portone? Quindi tazze e cucchiai sono salvi!
Gli unici che possono rubare son quelli che maneggiano il denaro, il vero denaro, e di certo l’Azienda non lo fa fare ai marocchini, se non l’addetto agli stipendi del personale stabile e locale. Quindi si ritorna agli italiani, al direttore-capo del villaggio, all’economo, capo materiali ecc ecc
Lo sapete che nel 2004 ad Agadir hanno fermato a fine stagione all’aeroporto un capo villaggio con 80 mila euro in saccoccia?
Volete sapere il vero orario del “lavoratore” di cui sopra scoperto seriamente a sudare e zappare con le mani nel deserto per il nulla?
Appariva per la prima volta al villaggio al bar centrale per il caffè come aperitivo che sveglia, poi una gran sudata di 10 minuti all’entrata per il “buon appetito” al ristorante, poi a pranzo fuori perché pranzare troppo a “contatto” con gli ospiti fa sudare, e l’essere ai vertici della scala gerarchica da i privilegi di mangiare dove e con chi vuoi, poi una corsa e un’altra sudata per tornare in tempo per la chitarrata. Durante la giornata quando si ha voglia un’altra sudata prendendo sole e relax alla Palmaraie. Per cena un altro sforzo improbo di duro lavoro scavando con le unghie e con i denti davanti al ristorante per altri 10 minuti augurando “buona cena”, poi cena fuori per non sudare davanti ai clienti, e corsa in teatro per lo spettacolo parlando un po’ a microfono, finito lo spettacolo e lì al chiuso veramente si suda, “buona notte” ci si rivede domani al bar per il caffè aperitivo.
Quanti soldi vengono rubati all’azienda per 20 minuti di lavoro all’entrata ristorante + 30 minuti chitarrata + 60 minuti spettacolo = mettendoci tutti quei liquidi persi in sudore facciam 2 ore di lavoro al giorno ed è tutto grasso che cola. Per uno stipendio di….?
Io ho visto sudare ad Agadir camerieri per 8 ore di lavoro ininterrotto per 200 euro al mese, ho visto sudare giardinieri, donne di servizio, cuochi, solo lo staff della reception non li ho visti sudare, ma forse solo perché lavorano all’ombra e fermi ad ascoltare gli ospiti arrabbiati per ciò che hanno pagato e quello che non hanno avuto. Chi ha rubato i soldi che loro hanno pagato all’Azienda?
Non di certo chi sa cosa significa la parola “lavoro”, che non è fare il buffone per poche ore al giorno, o chi sa che fare l’animatore significa esser pagati per divertirsi. O almeno chi ha il buon gusto di tacere davanti alla tragedia che ha colpito improvvisamente 280 persone, che hanno creduto e lavorato veramente per più di 20 anni per quest’azienda.
Tuttalpiù si può dire che i marocchini rubino i visti tramite i matrimoni, ma di certo non si può dire che non sappiano quanto sia importante il lavoro, anche se è retribuito con 200 euro al mese, con cui lì cercano di sopravvivere intere famiglie.
Quindi cortesemente non rubiamogli Anche gli stipendi di questi due ultimi mesi di lavoro fatti per l’Azienda. Queste persone sono rimaste Veramente senza lavoro e senza aver i soldi per mangiare; ed anche se scavano non trovano nulla, come aver lavorato per 25 anni per Valtur.


Provo tristezza e nostalgia per la chiusura di un villaggio così bello e
provo indignazione e rabbia per come sono stati trattati i marocchini lavoratori in questo villaggio.
A tutti loro, anche se non lo sapranno mai, mando il mio virtuale abbraccio di solidarietà, non è nulla ma è solo ciò che posso fare.
Grazie Ti Dico Agadir per aver notificato anche questo mesto epilogo.
Guess
Da: Daniela su novembre 16, 2011
alle 10:53 pm
Sono davvero sconcertata di quanto accaduto a queste 280 persone, con le quali ho avuto modo di parlare nella ultima settimana di apertura del villaggio (24/31 OTTOBRE 2011) e, tra queste persone, c’è anche il mio compagno. Per loro e per lui, forse più di noi italiani, il lavoro è vitale e di fondamentale importanza…..Perdere il lavoro, per loro, è un gravissimo dramma…..Il trattamento riservato a loro è tipico di una imprenditorialità italiana fatta di sfruttamento e di non riconoscimento dei diritti umani.
Quando hanno fatto il sit-in al villaggio, ancora alla presenza di noi ospiti, ho letto nei loro occhi tanta tristezza e da ciò che ho ascoltato, ho sentito un totale ma dignitoso scoraggiamento. Loro non sono contro la chiusura del villaggio, perchè a loro non è dato opporsi a tale decisione, ma desiderano solo ciò che a loro spetta, di diritto e per aver contribuito, per anni, a dare lustro ad una azienda italiana, che mi fa vergognare di esserlo.
Come Daniela, auguro a tutti loro di risolvere la questione nel migliore modo possibile e sono davvero solidale con loro.
GH
Da: Anna Petrillo su novembre 17, 2011
alle 4:37 pm
Affermo con forza che un pezzo del mio cuore è rimasto ad Agadir…non ridarà allo staff marocchino i soldi ma almeno quel pezzo di cuore glielo dono con i migliori auguri e la speranza di vedersi riconosciuti i diritti e di trovare lavoro al più presto. un abbraccio grande grande
Da: Giulia su novembre 23, 2011
alle 1:13 pm
bel articolo… scritto molto bene, ma non rispecchia la realta dei fatti, vuol dire che non a vissuto realmente il villaggio nei suoi anni di esercizio
Da: arturo su novembre 27, 2011
alle 4:46 pm
Raccontaci la tua esperienza e la tua realtà dei fatti
Da: tidicoagadir su novembre 28, 2011
alle 6:31 pm