Sulla via di Essaouira

L’Argan, Argania spinosa, appartiene alla famiglia delle Sapotacee, che annovera numerosi generi come il burro di Karitè, che serve alla preparazione del “chewing gum”, la guttaperca e l’olio di Argan.
Argania è un piccolo genere che annovera una sola specie arborea propria del Marocco, l’Argania spinosa appunto; è una pianta sempreverde, spinosa nelle ramificazioni (da cui il nome della specie), ma capace di sviluppare tronchi assai grossi che forniscono legname particolarmente pregiato per la sua compattezza e durezza, commercialmente noto come uno dei tanti cosiddetti “legni di ferro”.

L’Argan è conosciuto da secoli dalle popolazioni locali per l’olio che si estrae dai suoi semi, utilizzato principalmente per uso alimentare, per il suo gradevole sapore e per i suoi principi nutritivi di alto valore biologico, oltre che per le sue importanti proprietà cosmetiche e medicamentose, che si conseguono tramite l’uso di unguenti cicatrizzanti.

E’ una pianta tipicamente adattata a climi molto caldi, a condizioni estreme di siccità e temperatura, e a suoli molto poveri. Nonostante ciò, la sua coltivazione è risultata molto difficoltosa fuori dal suo areale naturale di diffusione, e questo ne ha limitato fortemente l’espansione: l’Argania spinosa non è infatti presente in Europa, anche se in Italia vi è un esemplare unico, nell’antico orto botanico di Cagliari, che risale al 1866.

L’Argania spinosa è endemica del Marocco occidentale, dove l’albero è presente con un elevato numero di esemplari, pare circa 20.000, che caratterizzano fortemente il paesaggio di questa regione.
Le capre sono ghiotte dei frutti di Argan, tanto che per cibarsene riescono ad arrampicarsi sugli alberi, e contribuiscono alla diffusione della pianta, poiché riescono a rosicchiare la parte carnosa del frutto, sputando il seme che così può germogliare. Questo insolito comportamento delle capre che si arrampicano sugli alberi di Argania, che possono raggiungere gli 8-10 metri.
Vegeta in zone confinanti col deserto e riveste grande importanza nell’ecosistema, poiché le sue profonde radici, che riescono ad arrivare anche a remote fonti di acqua, contribuiscono a consolidare il terreno e a prevenire i processi di desertificazione del territorio, operando come agente frenante dell’erosione.

I frutti di Argan sono drupe commestibili che assomigliano alle nostre olive; quando sono acerbi sono verdi, ma a maturazione assumono un caratteristico colore aranciato; dal nocciolo, il cui guscio duro viene schiacciato a mano con un abile lavoro lungo e paziente, viene estratta la mandorla interna, proprio come si fa con le mandorle dolci; la resa è molto bassa e questo rende l’olio di Argan molto prezioso.
I semi, una volta tritati, forniscono una pasta che è miscelata con acqua tiepida per facilitare l’estrazione dell’olio e pressata per mezzo di piccole mole di pietra.
La successiva pressatura manuale dell’impasto ottenuto causa lo sgocciolare lento dell’olio dalla pasta, da cui si ottiene finalmente il prodotto finito.
L’estrazione dell’olio dai semi avviene in modo artigianale principalmente da cooperative di donne, che hanno trovato in questa attività un’importante fonte di reddito, di indipendenza e di emancipazione.

L’olio che si estrae dai semi è utilizzato dalle popolazioni Berbere in cucina per il suo gusto saporito, che ricorda vagamente le nocciole.

In cucina è un olio pregiato che conferisce sapore ai piatti tipici del Marocco, come il cous cous ad esempio.

Come trattamento di bellezza: l’utilizzo è stato esportato dalle donne berbere poichè nutre e protegge i tessuti – pelle, capelli, unghie – rigenerandoli. Questo effetto benefico si riscontra soprattutto in presenza di malattie cutanee come acne, eczema, screpolature, scottature, irritazioni da vento, sole o rasatura. L’olio d’argan rallenta l’invecchiamento cutaneo conferendo alla pelle elasticità e un aspetto più tonico, sicuramente più giovanile. Trovate l’olio d’argan da noi in erboristeria e nelle migliori profumerie. Vi consiglio di testarlo nell’incavo del gomito e di non esagerare nelle dosi, soprattutto se lo acquistate in forma concentrata. Se invece desiderate sottoporvi a un trattamento di bellezza all’olio di argan tradizionale, affidatevi alle cure di un hammam, infatti i massaggi Marocchini son fatti su tutto il corpo proprio con questo magico olio.

fonte: l’erboristeria

Piantagione di piccole banane

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