Disclaimer: anche se questo post si trova su un blog dedicato ad agadir valtur, non è detto che in questo articolo stia parlando di Valtur, ad Agadir ci sono altri villaggi turistici similari, ciò accade ovunque ci sia uno staff misto, e la stessa cosa avviene in tutte le Nazioni Extracomunitarie, Egitto, Tunisia, Turchia ecc
Schiavi e sanguisughe.
Per lo più in questo blog si è parlato di cose facete perché quelle serie sono talmente sconvolgenti che per molto tempo mi hanno lasciato senza parole, incredula.
La prima rivelazione, su questo film dell’orrore, ci fu quando chiesi a un amico marocchino “ma poi mi vieni a trovare?”, mi rispose “non posso, non possiamo andare in Europa e in America e non ci danno il visto”.
Non sono liberi di andare dal punto A al punto B.
Mi hanno spiegato che se sei ricco/a e paghi 15000/20000 euro per un visto te lo danno, oppure devi avere un contratto di lavoro fatto da un italiano, che però si prende da loro tipo 4 o 6mila euro per il disturbo di farglielo. Oppure è una cosa che ti viene promessa per farti produrre di più.
In Italia invece, grazie alla legge Leghista per l’immigrazione, solo gli schiavi e i servi che fanno lavori socialmente utili, tipo assistenza agli anziani, e che erano in Italia già nell’aprile 2009 possono essere regolarizzati con contratti di lavoro dai datori, e così ottenere il visto per la permanenza in Italia. Nessun altro extracomunitario può entrare in Italia.
Che poi questa parola “extracomunitario” è sempre stata associata qui a tutti quelli che ai semafori ci si buttano sulle macchine per lavarci il vetro, o i sorridenti podisti che lanciano pacchi di fazzoletti sui parabrezza correndo a recuperarli per il tempo di uno scatto tra rosso e verde.
Oppure sono quelli di cui abbiamo paura, tutti i mussulmani perché per fanatismo religioso divengono terroristi, o per fame diventano ladri, scippatori, stupratori ecc
Come se quella parola “extracomunitario” avesse solo eccezioni negative, per questo non devono entrare in Italia, se non per fare i servi, fare lavori che nessuno vuole, tipo raccogliere i pomodori, o finire nel tunnel dell’illegalità, prostituzione ecc
Come se quella parola non significasse solo: chi non vive in un paese della Comunità Europea. Tutto semplicemente qui.
Persone che vivono in paesi più poveri, più arretrati che cercano un visto per l’Italia come se fosse il mondo della felicità, del benessere, di chi non ha problemi economici, di chi non si sbatte per arrivare a fine mese.
Assicuro agli amici marocchini che l’Italia non è il paese dei balocchi, non è quello che pensate, non è quello che sognate.
Ma è assurdo uno stipendio di 200 euro al mese, le massaggiatrici nei centri benessere ne guadagnano 100 al mese, se per comprarti un paio di occhiali, che ti si son rotti, ti costano 80 euro, o un montone, che una famiglia compra per la Grande Festa di Aid al-Kabir, costa 200 euro.
Ed è ancora più vergognoso che agli italiani sia dato uno stipendio e a un marocchino dello stesso staff sia data almeno la metà o un terzo, persone di valore A e quelle di valore Z.
E non mi dite che è così per differenza del costo della vita nelle differenti nazioni perché sia A che Z con gli stipendi elargiti dall’Azienda, ad entrambe le qualità di limoni, non ci si riesce a vivere.
Esiste uno staff marocchino perché per legge bisogna dare lavoro ai locali, ma anche perché all’Azienda costa meno un locale che un italiano, che viene strizzato e sfruttato uguale e pagato ancora meno.
Oltre tutto questo, oltre a trattarli come servi della gleba, vengono anche umiliati, declassati all’occorrenza, tanto non ci costano nulla, tanto non sono nulla, sono servi che servono, mica son persone.
Ma torniamo all’Italia, ah già stavamo parlando degli italiani. Quindi ora è impossibile fare un contratto di lavoro e far avere un visto a tempo indeterminato ad un Marocchino.
Un amico marocchino “Ma il mio sogno è vedere Roma!”.
Anche solo per fargli avere un visto Turistico per l’Italia un cittadino italiano deve garantire per il marocchino.
Ok, allora mi sono impegnata nell’ottenere tutti i documenti necessari per fargli avere un visto Turistico, per farmi venire a trovare, rivederlo/i ed esaudire il suo sogno di vedere Roma.
È chiedere troppo nella vita? Per un marocchino è come chiedere veramente la luna.
Ecco i documenti necessari che un italiano deve fare se vuole Ospitare un amico/a marocchino/a.
Lettera d’invito
Fidejussione bancaria
Fotocopia documento d’identità
La Lettera d’invito, se la leggete bene, è come se fosse una dichiarazione che ospiti sicuramente un delinquente che se scappa vai in galera tu che hai garantito per lui/ei (infatti mi è stato anche detto “ma chi te lo fa fare?”).
E, infatti, devi subito andare con il tuo prigioniero, appena atterra in Italia, dalla polizia a dichiararlo, come se fosse una pistola in valigia.
Il fidejus, vai in banca, non in tutte, perché è una cosa che in pochi impiegati conoscono e ancor meno fanno, mai capitato per far avere un visto turistico ad un amico (e ora capisco il perché); o solo perché gli italiani non sono un popolo di persone generose ma solo di sfruttatori e sanguisughe verso gli extracomunitari.
Fatevi un calcolo per 10 giorni, che doveva durare il suo sogno, ho dovuto bloccare in banca per lui quasi 500 euro, in più la banca s’è fatta pagare profumatamente il servizio reso (non metto la cifra perché a lui non ho mai voluto dirlo, era un mio regalo d’affetto per esaudire il sogno di un buon amico), cioè 3 fogli di dichiarazione in copia originale da inviare in Marocco.
Vai alla posta con la busta, con dentro i 3 documenti, e li invii per raccomandata. 6 euro (metto le cifre così da farvi render conto quanto costa tutta la giostra per un visto turistico per l’Italia).
Una Raccomandata Italia – Agadir ci mette appena 15 giorni ad arrivare.
Lui prende un appuntamento all’ambasciata italiana per consegnare i documenti, poi un altro appuntamento di colloquio per sapere “perché vuoi un visto turistico per l’Italia?”.
La pallissiana! Forse perché vuole fare il Turista per 10 giorni in Italia?????????????????????????????
Ma no! Questo non è un valido motivo per far ottenere un visto turistico a un marocchino. Quindi a colloquio lui ha trovato una storia più “importante”, una cosa più seria: che doveva venire a casa mia perché mi voleva sposare e voleva per questo motivo parlare con i miei genitori.
Anche perché il fidejus era stato fatto a nome di mia madre e l’impiegato/a dell’ambasciata subito ha iniziato a ipotizzare storie a colori tinti (come direbbe Camilleri) tra un ragazzo di 25 anni e una Signora matura.
Ma il dado era tratto e l’impiegato lo rimanda ad altra data per un’attenta e scrupolosa valutazione della pratica Visto Turistico per Ben 10 giorni per un ragazzo marocchino (un po’ sognatore).
Da farvi notare che nel sito web dell’Ambasciata Italiana in Marocco sotto al modulo scaricabile della Lettera d’invito c’è già chiarito in rosso: Avvertenza: La presentazione della documentazione richiesta non comporta necessariamente il rilascio del visto.
Come si suol dire “Ambasciator non porta pena”!
Bhè indovinate un po’?
Il visto Turistico per Ben 10 giorni di visita non l’ha avuto e sul foglio che gli hanno consegnato restituendogli il suo passaporto c’era scritto:
“Si fa presente che il presente provvedimento di diniego di visto non deve essere motivato alla luce di quanto previsto nell’articolo su indicato contro il presente provvedimento potrà eventualmente; essere presentato ricorso al T.A.R del Lazio con l assistenza di un legale entra 60 giorni dalle notifica del provvedimento stesso il ricorso dovrà essere notificato a pena di nullità ex art 144 c.p.c e art 11 .r. D all’avvocatura sello stato competente”.
1° della serie mica sei una persona, un cittadino, un umano a cui dobbiamo almeno una risposta, tu non hai diritti, nemmeno di sapere perché non puoi andare in Italia ospitato per 10 giorni con vitto, alloggio, imbiancatura e stiratura.
2° oltre al danno pure la beffa! Tu marocchino povero, altrimenti ti facevi un viaggio turistico di 3 mesi, che non hai santi ne in cielo e ne sulla terra, se vuoi fare ricorso, per 10 giorni di vacanza negatati, devi contattare un avvocato italiano, esperto, ovviamente pagarlo, che va a fare ricorso al T.A.R. del Lazio, ovviamente non devi pensarci nemmeno un attimo e nemmeno perder tempo a contattare l’avvocato e far preparare tutta la pratica, perchè hai solo 60 giorni per farlo.
E sicuramente, conoscendo come vanno le pratiche burocratiche in Italia, mai e poi mai vincerai, e comunque non prima degli 85 anni, semmai a quell’epoca potrai venire 10 giorni in Italia ma bisogna rifare il fidejus ecc e bisogna vedere se poi te lo danno il visto!
3° credevo che chi si occupasse di queste pratiche, e decidessero dei visti, fossero impiegati marocchini, che fosse la politica del loro stato “non facciamo fuggire i servi”, invece sono impiegati Italiani che decidono di non dover fare entrare altri servi e/o delinquenti….che girano armati di confetti.
VERGOGNOSO
Ma non è finita qui, come alternativa ci sono italiani che si offrono di aiutarli per avere il visto, o li illudono e nel frattempo li sfruttano oltremodo o gli chiedono soldi, metà ora e metà se vedi il visto. Rubano i soldi a chi spera e spariscono, lasciando anche ricevute e dichiarazioni.
Ancora più VERGOGNOSO
E la speranza dov’è? Fa “marameo” ai Marocchini, solo perché hanno avuto la sfortuna di nascere lì e di non essere liberi di andare dal punto A al punto B.
Con tutto il mio amore e solidarietà nel constatare quanto fa schifo il mondo, l’Italia e le sanguisughe italiane.
Spero che le mie considerazioni ancora una volta non gli rechino danni, ma che almeno la VERITA’ gli dia una libertà interiore nel considerare insieme a me tutti questi italiani delle merde.


è quasi tutto vero. io ho provato a portare 1 amica in italia ed ho fatto lett.inv. fidej. e fot. doc. tutto ok. poi l’amb.italiana – VISTI – nulla a che fare con il Cons. di maarif….gestito solo da personale parlante lingua araba e/o francese cosa che non parlavo il1^ e male il 2^…mi hanno chiesto di VEDERE, il conto in banca Marocchina, ….cosa che ho rifiutato, avendocelo, e la ragazza è ancora là a chidersi …come sarà l’arte in Italia. Allora non solo loro ma anche e soprattutto Noi, siamo discriminati da tutto il”giro vuoto”, che proviamo ad “istruire” amici…senza riuscirci…e rimangono Ignoranti nel loro limbo…ciao
Da: giampaolo de santis su giugno 23, 2010
alle 8:40 pm
perchè “è QUASI tutto vero”? perchè il “quasi”?
io dico tutta la verità, nient’altro che la verità, lo giuro
Da: tidicoagadir su giugno 26, 2010
alle 4:17 pm
PERCHE UN AMICA? NON AMICO,I CUNSULATI VIVANO NEI PAESE,E SANNO QUELLO CHE HAI IN TESTA.SEI SICURO CHE VA SOLO PER L’ARTE ITALIANO,O ANCHE L’ARTE DI FARE?!!!!
Da: simo su agosto 30, 2010
alle 2:59 pm
eh purtroppo tutta sta tarantella la si deve fare anche per un visto per cure mediche ad un parente immaginate voi…il soggetto fa in tempo a morire…senza parole
Da: Youssra su gennaio 19, 2012
alle 7:44 pm