Tatuaggi berberi



Alla caviglia







Se qualcuno si riconosce e non vuole che il proprio tatoo sia pubblicato basta farlo presente e verrà tolta la foto. Grazie
Egitto
Ed ecco quelli Egiziani quali vi piacciono di più? L’imponente e possente Berbero o l’Egiziano delicato?
In questi Egiziani ogni tratto ha un significato preciso e persino il luogo dove lo si fa ha un perché, quindi state attenti su che dito vi farete un tatoo se cercate amore, soldi, salute, fortuna o solo scacciare il malocchio.








Tunisini
Ormai è nota la mia passione per i tatuaggi all’hennè e ovviamente ho voluto vedere sul mio corpo com’è l’arte tunisina in questo campo.
L’usanza è molto meno diffusa e turistica rispetto all’Egitto, dove in spiaggia ogni giorno trovavi almeno 2 o 3 tatuatori, o rispetto al Marocco dove nel villaggio c’era proprio la tatuatrice ufficiale, a Djerba in spiaggia vi è un perenne via vai di venditori, dai parei ai giri e foto in dromediario ma non ho mai visto passare un apposito tatuatore.
Quindi son andata a cercarlo a Houmet Souk, anche su questo c’è stata una trattativa estenuante e snervante, e alla fine non son rimasta nemmeno entusiasta del risultato.
Giudicate voi
I vostri
di Giulia
Ed infine un po’ di cultura:
Questo tipo di decorazione è molto diffuso in Africa, in India e in medioriente, si usa nel rituale del matrimonio e per le grandi occasioni di festa, tradizione antichissima e strettamente femminile. L’henné da noi è più conosciuto come tintura naturale per capelli, ma è anche un’ottima tintura per la stoffa, il legno e…la pelle.
Questo è un tipo di tatuaggio che dura da una a quattro settimane a seconda della velocità del ricambio cellulare e della frequenza con cui la parte interessata viene a contatto con l’acqua e agenti detergenti. Ovviamente non scompare all’improvviso ma dopo una progressivo scolorimento.
E’ un tatuaggio che non viene fatto con l’ago e quindi risulta indolore. Infatti viene applicato con un pennello o con appositi dosatori, lasciando sulla pelle un impronta pigmentante.
E’ importante dire che l’henné, quello vero, non tinge di nero, ma di un colore che va dall’arancio al marrone. Il colore varia dalla zona del corpo, dal calore della pelle e dal tempo di posa. Quello che viene venduto come henné nero è spesso addizionato di coloranti.
L’hennè rosso è innocuo, tranne per chi è allergico alla pianta dell’hennè.
L’hennè nero, essendo una tinta che contiene sostanze chimiche, ha qualche probabilità in più di provocare allergie.
L’henné nero o indigo è ricavato dall’essiccazione e dalla fermentazione delle foglie della pianta tropicale indigofera tinctoria può infatti provocare prurito e rossore che si curano con una pomata, in casi gravi di ipersensibilità allergie durature, macchie e cicatrici. Colpa di una sostanza, la parafenilendiammina (Ppd), aggiunta all`henné per dare il colore nero, più simile a quello usato per i tatuaggi indelebili, ma la percentuale di allergici è di una persona su 300.


















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