
Continua il viaggio tra gli usi e scostumi Marocchini, quello che cercano, quello che vogliono, e quello che poi comprano gli italiani o gli stranieri in genere.
Le regole sono semplici:
1 – Tutti quelli che lavorano nei villaggi turistici, hotel, club e affini è per trovare un visto per l’Europa. Che sia un contratto di lavoro, quando la legge lo permette, o un matrimonio che è la via più facile, veloce e meno dispendiosa.
2 – E’ un lavoro studiato e costante nella ricerca, di settimana in settimana, del primo pollo o elefante (sua definizione) ingenuo che capita, che casca nell’illusione/gioco proposto e gli da l’opportunità di evadere di prigione, tutti sono solo un mezzo per ottenere qualcosa. E c’è chi è bravo nel suo lavoro e il gioco è vincente.
3 – E se riesce il gioco è veloce, come un miracolo voluto da Dio, senza chiedersi “se” o “ma”, o capire cosa c’è nella magic box, infatti per sposarsi in Marocco ci vogliono massimo 3 settimane.
4 – L’unico “costo” per ottenere un visto matrimoniale è recitare il ruolo del fidanzato/a/marito/moglie perfetto/a, ma tanto, specialmente per un uomo, l’interpretazione dura solo 1 anno, perché per la legge italiana in un anno bisogna dimostrare che il matrimonio non è falso, fatto solo per convenienza e interesse solo per ottenere il visto, che poi gli permetterà di spostarsi ovunque.
In fondo è un piccolo prezzo da pagare, recitare 24/24 per 1 anno, fare il cane comprato e al guinzaglio, per aver avuto l’opportunità di salvarsi ed essere liberi di cercare la bella vita.
5 – Infatti si vedono donne di 40 anni e più con ragazzi marocchini di 25 o meno, uomini benestanti con altrettanti 20 anni di più che semmai cercano volti somiglianti a quelli di mogli morte. Quando il divario d’età è meno eclatante il gioco si basa sul far credere e alimentare l’illusione italiana di aver trovato un grande amore, di un altro mondo, quando invece la recita è perpetrata solo per ottenere l’opportunità di andar via di lì.
6 – Ma l’importante per loro son solo i soldi e la ricerca della bella vita, solo progetti di vita usando il primo/a o il/la centesimo/a che capita e esaudisce il loro sogno di salvezza.
7 – Come prosegue la favola dopo che cenerentola ha convinto, senza chiedere palesemente, il principe azzurro o la principessa rosa a salvarlo/a con un visto matrimoniale?
8 – La statistica dice che solo un 10%, se lo status sociale e monetario offertogli con il contratto matrimoniale è adeguato, all’idea di bella vita che hanno, solo se ci sono tanti soldi restano dopo 1 anno e la recita continua, poiché son solo i soldi la cosa importante e l’avidità, se invece la realtà non rispecchia le loro fantasie scappano, anche se in quell’anno han fatto qualche figlio. Scappano dove ci son più soldi, dove già ci son amici o parenti, in Francia, Germania ecc
9 – Gli volete regalare la moto dei suoi sogni? Semmai ha un modo più veloce per scappare. In fondo voi siete solo un mezzo per ottenere il visto, un’opportunità per ottenere la bella vita.
10 – Non l’avevate capito? Pensavate fosse amore e invece era solo una pièce?
Non avete letto l’articolo sui Giochi Marocchini? Bisogna vedere bene cosa si compra e salva, e in una sola settimana di vacanza non si riesce a capire chi si cela veramente dietro la tenda. Cosa c’è nel pacco regalo? Lo spettacolo che avete comprato e pagato? O ci trovate il diable che si trasforma da Dottor Jekyll a Mr. Hyde? Se non vi siete chiesti “se” e “ma” la sorpresa è assicurata, perché dopo, ottenuto quel che gli serviva da voi, cambiano.
Io dormirei molto preoccupata, o almeno fino alla data di scadenza dell’incantesimo in cui finisce il contratto matrimoniale e prende il visto e scappaaaaaaaaaaaaaaaaa.
Oppure per non far rompere l’incantesimo bisogna ricoprirli di soldi e dargli la bella vita.
Ah quanto costa comprare l’illusione del vero amore!
I “grazie” sono assicurati, gli “scusa” per averti solo giocato invece costano troppo nel mondo di là.
Meditate gente, meditate.
Viaggiate informati


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