Legend
È, tra tutti gli spettacoli della stagione Valtur 2009, quello più inusuale come abbinamenti concettuali, da coreografie che descrivono una Legenda come Madonna si va a un balletto che incarni l’opera e il genio di Leonardo Da Vinci, passando per le lattine di Coca Cola.
Tutto molto strano, vicini Ghandi, Maradona, la Ferrari, ma funziona, coinvolge, fino a toccare la punta estrema della commozione nel duetto siciliano, che riesce a descrivere il profondo modo di pensare, sentire, vivere di una Cultura che ci ha regalato dei Martiri, solo perché perseguivano il bene, il giusto, l’onesto, il sociale.
Hanno preso uno sketch inventato da due comici siciliani, Ficarra e Picone, che in originale mantiene una vena comica, e due siciliani, il Capo Villaggio e Vito l’hanno interpretato in chiave emozionale, una drammaticità in veste d’ironia, toccando temi profondissimi e con la loro sentita interpretazione hanno fatto commuovere fino alle lacrime. Mentre scorrevano le immagini di Falcone, Borsellino, Padre Puglisi, finendo a Papa Voitila.
Mentre i Ragazzi con delle candele cercavano d’illuminare il buio dei nostri tempi, di questi uomini diventati leggenda per il loro genio, creatività, bontà, cuore.
Veramente uno spettacolo denso di emozioni.
Assolutamente non vissute e viste nella messa in scena ad Agosto di questo spettacolo.
Con ripetuti problemi nello scorrimento dei video e il pezzo siciliano trasformato in cabaret, con battute, tempi mangiati ed emozioni buttate o inesistenti, da chi non sa quello che recita, da chi non ha e trasmette emozioni, ma ripete solo le battute scritte.
Molto belli alcuni balletti, grande magia scenica nel pezzo su Ghandi in bianco, e quello in rosso con i grandi foulard che riempivano la scena.
Per non dimenticare ecco il testo:
Essere Siciliano
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano!
Picone: io mi vergogno di essere siciliano!
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché… Europa, Africa, Occidente, Oriente…è proprio la posizione che è comoda…
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché siamo nati comodi.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché…questo mare, queste spiagge, questo sole..
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché a parte questo mare, queste spiagge, questo sole…
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché da noi è nata la civiltà.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché da noi è nato Emilio Fede.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché almeno Castelli è nato altrove.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché almeno altrove hanno qualcuno che li difende…
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché… Arabi, Francesi, Spagnoli, Borboni… abbiamo resistito a più di mille invasioni.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché va bene le invasioni! Ma dare 61 deputati su 61 a Forza Italia… non c’avrebbero sperato neanche i Borboni.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché ci adattiamo a qualsiasi cosa.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché di accontentiamo di qualsiasi cosa.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché… “aspetta… calma… ma che fretta c’è…”.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché… “aspetta… calma… ma che fretta c’è…”.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché guardo il nostro cielo e penso che ha ispirato mille poeti…
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché guardo il rubinetto secco e “mi sovvien l’eterno”.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché di qualsiasi cosa ne cogliamo sempre l’aspetto comico.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché non prendiamo mai niente sul serio.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano, quando vedo per la mia città carovane di turisti, quasi sempre tedeschi, in pantaloncini corti a Dicembre e dico: “ma questi ad agosto come verranno???”.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché ancora oggi sento dire: “lascia perdere, è sempre stato così, ma chi te lo fa fare…”.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché siamo ottimisti.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché rispetto all’Europa, anche a voler essere ottimisti, siamo vent’anni indietro.
Ficarra: io sono fiero perché se Dio vuole fra vent’anni li raggiungiamo.
Picone: io mi vergogno perché nessuno s’indigna più per una Palermo-Messina inziata 40 anni fa e mai finita.
Ficarra: io sono fiero perché pur di lavorare onestamente ci facciamo ancora 3mila km.
Picone: io mi vergogno perché ancora oggi sento dire “ai tempi della Dc mangiavano ma facevano mangiare…”.
Ficarra: io sono fiero perché da noi la famiglia ha ancora un senso! …alle volte due.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano, perché se mi capita di essere chiamato mafioso a Milano, internamente mi scatta una sensazione di potere.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché Falcone, Borsellino, padre Puglisi… sono siciliani.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché Falcone, Borsellino, padre Puglisi… ERANO siciliani.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché Libero Grassi ne era fiero.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché internamente penso che Libero Grassi se l’è cercata.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché mi sento di appartenere a qualcosa di grande.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché ci mancherà sempre qualcosa per diventare grandi.
Ficarra: io sono fiero di essere siciliano perché è la cosa più bella che mi ha lasciato mio padre.
Picone: io mi vergogno di essere siciliano perché è l’unico modo per farmi sentire.
Ficarra: io sono fiero di averla lasciata questa sicilia così un giorno potrò dire ai miei figli “lo vedi che cosa ti ho risparmiato?”.
Picone: io invece non la voglio lasciare questa Sicilia. Non la voglio lasciare, così… perché voglio vincere!
Regia
Emozionante già di per se vedere riuniti i volti dei grandi registi della storia del cinema che fanno da supporto video ai grandi musical degli ultimi anni.
Si inizia con Chorus Line, il più trascinante di tutti, si passa a Moulin Rouge, Notre Dame de Paris, Mamma Mia e si termina con Hair.
Tutto fila, l’unico pezzo che annoia perché troppo lungo, ridondante e parossistico è quello di Quasimodo che si dispera, lì ci si stanca un po’ a seguire.
Per il resto carino.
Notre Dame de Paris
Lo staff s’impegna, ma quando si è visti l’opera originale in 2° fila nulla può competere, nulla è lontanamente all’altezza.
Non si potrà mai arrivare a trasmettere l’energia di quei ballerini che ondeggiavano nell’aria sospesi sulle tre campane, tutti gli spazi riempiti da artisti che piroettavano leggiadri come uccelli, infondendoti la loro energia, gioia, potenza, vita. Nessuno potrà arrivare all’interpretazione di Gringoire fatta da Matteo Setti, o quella di Clopin di Marco Guerzoni, per non parlare degli altri attori/cantanti originali.
In passato ho visto spettacoli meravigliosi in Valtur, ho scoperto nuovi mondi, musical che non sono mai arrivati in italia, Cats, il Fantasma dell’Opera, e rimani a bocca aperta nel vedere queste Opere dense e spettacolari, lasciando un segno indelebile nella tua vita. ma quando vedi riproposto un qualcosa che era la perfezione in originale non c’è storia, non c’è emozione, nonostante l’impegno profuso dai Ragazzi.
Humanus
Questo spettacolo è veramente insulso, ridicolo, insignificante, gratuito.
Un filo conduttore che non conduce da nessuna parte, parole vuote, supportate da immagini statiche e oleografiche.
L’unica cosa bella sono i balletti che vengono nell’audio deturpati da colonne sonore di musica italiana che non c’entra nulla con il contesto teorico della trama e dello spettacolo.
È sovrumanus trovarci qualcosa di decente oltre all’impegno dei Ragazzi.
Le palle di Agadir ops le perle
Di una noia mortale, ero interessata alla storia locale ma reso così ti fa solo roteare e ammosciare… le perle di Agadir.
I pezzi pseudo filosofici parlati son ridicoli.
Molto meglio un pout porri di quello che si proporrà in settimana che darti un tale “benvenuto”.
Spettacolo Tipico Marocchino
Un interessante spaccato della Cultura Marocchina, cosa è per loro “spettacolo”, la danzatrice del ventre, l’incantatore di serpenti, gli acrobati, i portatori d’acqua, musicisti e ballerini su diverse melodie tipiche. Da vedere!
Cabaret
Non mi sono mai piaciuti i Cabaret, poi quando sono costruiti con battute e sketch anteguerra tipo “babbo babbo”, ma vedendo poi l’interpretazione di alcuni ragazzi morivi dal ridere anche se sapevi a memoria le battute.
Primo tra tutti:
Andrea
Un vero show-man/woman, che con il suo candore rinverdiva un sapone dimenticato per dargli nuovi “usi”, faceva il giro più lungo in bici perché aveva perso il sellino, come sartina e il suo impercettibile “ta-glia-lo”, il suo esser supereroina con una simil frusta. Ma in ogni gesto, in ogni passo, in ogni battuta c’è la sua grande passione e bravura in questo lavoro.
Vito
Tagliato per il Cabaret, dalle parti drammatiche di Essere Siciliano, a quelle comiche, l’espressività nello sketch “e giro giro giro” mentre nascondeva un Mattia creditore sotto al cappotto. Ed anche in banca se la cavava mica da ridere… ma molto di più. Il palco è la sua dimensione o l’intrattenimento a cabaret, lui e Mimmo sotto la tenda berbera, non staccategli il microfono, tempo giusto tempo sbagliato, con loro è sempre tempo di divertimento.
Mimmo
Un modo di divertire più studiato, leggermente meno sviscerale, ma rende perché s’impegna moltissimo, si da con tutto se stesso, cadute comprese, ed è a mille sempre anche nella sregolatezza perché lui è così, si da, gioca senza riserve.
Charlie
Basta veramente poco, già il suo sorriso, e faccia di Charlie con il suo cartello “yes we can”, per renderlo irresistibile, ogni volta che sul palco apre bocca è una risata assicurata, perché ha un’espressione candida anche quando si dibatte per strappare la corona come Re del villaggio. Un grande artista proprio perché il tutto sembra così spontaneo.
Nahid
Per me resterà lei la prima ballerina, nei suoi duetti con Andrea, lavora tantissimo e con grande passione e amore, sempre con un sorriso, dalla danza che ha nel sangue al cabaret.
Adil
Apre bocca e mi fa morir dal ridere, quel “un poco a me e un poco a te”, intervallati da scariche di mazzate, resterà nella storia. Anche lui è una dote che ha nel sangue, ma non lo sa.
NisRin
Il suo “pipistrelliniiiiiiiiiiiiiii” resterà memorabile per sempre. Balla, recita, sorride teneramente anche se si nota che è timida, ma fa tutto mettendoci tanto impegno e cuore.
Karima
Come ballerina è un po’ legnosa, anche se s’impegna moltissimo, ma s’è sentita la sua mancanza nella sua interpretazione più auto ironica… con un grosso…cono gelato fa “lecca di qua lecca di la, leccalo”.
Davide
Una star mancata, sublima la sua timidezza riempendo il palco con le sue auto ironiche interpretazioni, dal simil Raffa in Mamma Mia, al se non avessi fatto l’animatore sarei stato un maniaco, più divertente della versione “Mimmo”, perché Mimmo fa ridere, invece Davide è sarcastico quindi fa divertire ancor di più.
Tony
Il ballo non è arte sua, un pezzo di tronco e con l’espressività di un ramo, il cabaret in senso stretto, tipo in banca, con tutto l’impegno, non rendono un granché perché una dote uno o ce l’ha nel sangue o non ce l’ha, però l’ho trovato molto divertente nelle battute secche, nello sketch “e tichitì” con il Capo Villaggio e Mimmo, lì si ride, di gusto. Però si vede che si diverte, e quando mette il suo entusiasmo a fare il Rianimatore lì veramente gli esce spontaneo, ce l’ha nel sangue e diverte il pubblico.
Khalil
Per me è il secondo più bravo ballerino, dopo Andrea, ce l’ha nel D.N.A. e si vede che lo fa per divertimento, comunicandotelo.
Enrico
Si butta subito a fare qualsiasi cosa, dal ballo al cabaret, non fa nulla un granché ma il suo sorriso entusiasta riempe tutto lo spazio della sua voglia e gioia d’essere Animatore.
Sasà
Divertente con la lupara in mano.
Andrea
Vestito da ballerina capellona mentre sbatte con forza il piede a terra…. ha il suo perché.
Francesca
Non è arte sua.
Giuliana
E’ un piacere e un’emozione vederla ballare.
Mattia
Bravissimo a parlare a microfono, s’impegna moltissimo, non male nel ballo e nel cabaret dice bene tutte le battute, molto divertente la sua interpretazione del lavandaio Rumeno.
Invece molto noioso il cabaret che fanno lui e il Capo Villaggio ad ogni fine spettacolo, si lecchinano e si ringraziano a vicenda per almeno 15 minuti. Abbiamo capito che vi rassicurate e rasserenate l’uno della presenza dell’altro.
Marco
S’impegna e ci mette passione sul palco, trasmette qualcosa, si vede che non è una persona vuota, ribadisco, molto intensa ed emozionante il suo duetto con Vito dell’Essere Siciliano, aveva una densità e profondità tale perché ce l’avevano i due interpreti, ci mettevano entrambi cuore ed anima. Cosa non riuscita ad agosto con Mattia, perché uno o ce l’ha o non ce l’ha, nemmeno se dice bene tutte le battute.
Hassanone
Non si capisce perché ma le sue aspirazioni da Cuoco se non faceva l’animatore fanno schiattar dal ridere.
Mounia
S’impegna.
Pedro
Magistrale il suo impegno, nonostante la sua pancia atletica, nei balli di Notre Dame.
Spettacolo 2010
Nel circo dei sogni

Sinceramente non mi sono mai piaciuti i circhi e meno che mai i clown, li ho sempre trovati deprimenti, malinconici. Ma questo spettacolo non è stato così, è stata una perenne leggera esplosione di colori e di gioia per piccini e anche per grandi.
Molte scene, musiche e situazioni mi han fatto pensare a qualche citazione cinematografica e non; inizialmente non si può non percepire un po’ di quell’aria surreale di Fellini, per poi passare al ricordo delle marionette di Uccellacci e Uccellini di Pisolini, poi una musichetta jazz fa respirare un Allen di Accordi e Disaccordi; ma la Disney le fa da padrone con la Sirenetta, La bella e la bestia, Aladdin.
Le cose più originali che ho trovato son state il brano con una scenografia fatta solo da movimenti di ombrelli decorati, bellissimo, intenso, leggero, e il brano di Iannacci Canzone Intelligente, molto molto ironico e divertente.
Il filo conduttore non è chiarissimo, o forse la morale della favola è che tutti hanno bisogno dell’amore e di una compagna? Che non si può per sempre rifugiarsi nel mondo dei sogni, ma bisogna trovare una realtà per cui valga la pena di uscirne?
La citazione sul programma recita:
I sogni son desideri
Rinchiusi in fondo al cuor
Nel sonno ti sembran veri
E tutto ti parla d’amor
Se credi chissà che un giorno
Non giunga la felicità
Non disperar nel presente
Ma credi fermamente
E il sogno realtà diverrà
Se il mondo soffrir ti fa
Non devi disperar
Ma chiudi gli occhi per sognar
E tutto cambierà
Uno spettacolo allegro e spensierato in cui tutti s’impegnano moltissimo tra balletti ed effetti scenografici. Gli vogliam trovare un difettuccio? È quasi impossibile reggere un intero spettacolo cantando ballando e recitando, e la voce in La donna cannone e Avrai non rende abbastanza, tutto il resto divertente e leggiadro.







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Da: Recensioni & co sul Villaggio Valtur di Agadir 2009 « Ti dico Agadir Valtur su novembre 21, 2009
alle 11:59 am
vacanza stupendaaaa….. conosciuto gente meravigliosa… e te, anche sei siamo molto
distanti ti penso e ti penserò sempre.. Grazieeeee
Da: Maggio2009 su novembre 29, 2009
alle 7:16 pm