Noi che… andavamo alla Valtur da piccoli = VClub Valtur vs Old Valtur

In Valtur son state le vacanze più belle e indimenticabili della mia infanzia-adolescenza.
Un mondo fatto solo di libertà, divertimento, sport, natura e contatto umano.

Ci trovavi persone speciali nell’arte della comunicazione e condivisione, che nella formula Villaggio trovavano l’habitat ideale per le loro capacità.

Battute che lasciano il segno, risate fino alle lacrime con relativo mal di addominali.

Era veramente all-inclusive, tutte le attività, tutte le attrezzature, vela, windsurf, catamarano, golf, racchette e palline.

Tutte le settimane, anche a luglio, si tenevano le olimpiadi o i giochi senza frontiere che coinvolgevano l’intero villaggio.

A tennis, all’arco ecc, c’erano ogni pomeriggio dei giochi diversi, tornei, l’indianata, chi perdeva beveva sangria, il doppio giallo, chi vinceva beveva sangria o il thè, in sostanza ogni pomeriggio si offriva qualcosa in tutte le attività che si tenevano in giro per il villaggio.

C’erano equipe di più di 100 persone, anche a luglio, che nella foto staff riempivano un’intera scalinata, persone che eran lì per divertirsi con gli ospiti.

Gli spettacoli venivano copiati dai grandi musical Londinesi, Cats, Il fantasma dell’opera, Hair ecc quando in Italia non si sapeva neanche cos’era un musical live.

C’era una cura e ricchezza nelle scenografie, nei costumi, nei trucchi, tutte ad alto e raffinato livello.

Varietà, ricchezza e cura nel cibo.

Nelle boutique trovavi marche importanti con capi scelti accuratamente, di classe, dai costumi Blumarine all’abbigliamento sportivo Armata di Mare ecc. Anche l’equipe indossava divise sempre diverse, di ottima fattura e buon gusto.

Ora cosa è rimasto di tutto ciò? Forse solo la fama del nome ma nulla di più.

C’è un distacco tra l’Azienda e gli Ospiti, che non son neanche considerati più ospiti paganti di una struttura, ma polli da spennare in tutto e per tutto ulteriormente.

Lo staff è diventato tutto venditore di qualcosa, fino ad un divertimento preconfezionato deciso da loro a tavolino su cosa deve avere il pubblico. Fino ad un razzismo e discriminazione tra ospiti di serie B, quelli che han pagato “solo” il soggiorno, e quelli Vips che han pagato pacchetti extra vari.

Se non vi piace la “minestra”, la polenta e la zuppa in pieno agosto, il problema è il Vostro non il loro, che non sanno (o non vogliono) darti ciò che vi fa divertire. (E non è l’avere il tavolino Vips)

E semmai non sono cambiati i vostri gusti da allora, cerchi sempre sport, natura, divertimento e quello spirito di comunicazione che distingue un hotel da un villaggio.

Ma ora ne è rimasta solo l’Azienda vs Polli.

Però almeno quest’anno non c’era più il cartello con su scritto “sorridi sei in vacanza”, ma forse non è Vips aspirare a quello spirito.

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.