VIP Equipe Club Valtur Bodrum 2011

Il Capo Villaggio

Il C.V. da un’impostazione militare al tutto, efficiente per l’Azienda ma non accogliente o vacanziero per gli ospiti, cartelli con regole e istruzioni ovunque, invece non ce n’è nemmeno uno con il prospetto di tutti gli orari delle attività del giorno, se poi non vai in anfiteatro la sera per sapere cosa faranno l’indomani brancolerai per sempre nel buio.
Ha un comportamento determinato e risoluto ma un po’ ruvido, un mattino a colazione entrando nel ristorante fa un richiamo duro e a gran voce ad una ragazza dello staff, sotto gli occhi basiti degli ospiti e quelli quasi in lacrime della collaboratrice, solo perché era posizionata in un punto dell’entrata piuttosto che un altro.
Ma con altrettanta velocità e appiglio risolve i problemi presentategli nella lettera recensiva della prima settimana trascorsa: finalmente la seconda settimana si è tenuta la regolare lezione collettiva di tennis e magicamente, dopo che nella prima settimana Nessuno (tranne uno) dello staff mi ha Mai rivolto parola, tutti son diventati più gentili e propositivi, venivi informato delle attività che si sarebbero tenute, e a pranzo mi ritrovavo quasi sempre qualcuno dello staff a tavola.
Quindi se avete un problema andate direttamente da lui, poiché i sottoposti o ti mentono o ti prendono per i fondelli giornalmente o semplicemente se ne fregano, poiché l’importante è far soldi extra.
È presente dalla mattina a colazione fino alla sera in piscina, controllando che tutto proceda bene e mettendo in ordine persino le sedie dei tavoli del piano bar.
Un grande e umano merito di questa gestione è la particolare attenzione per i bambini difficili e problematici, è stato proprio un bel gesto donare una targa a chi nella sua vita ne aveva bisogno sentendosi uno di voi.

Il R.A.I.

Durante la prima settimana mi incrociava e non salutava nemmeno, non so se sia un atteggiamento da Vips Club o senso di colpa per avermi mentito per farmi prenotare; contattato preventivamente mi aveva assicurato che ci sarebbero stati 2 palleggiatori al tennis, invece ce n’era solo uno già in vacanza, ma della cosa non interessava ne lui e ne il Capo Sport, l’importante è che l’ir-responsabile reperisse adepti per le lezioni private.
L’unica cosa che si vedeva di lui era il comportamento affettuoso verso i bambini che giocavano in anfiteatro prima dello spettacolo, e la rigidità ferrea verso le regole uguali per tutti (….gli ospiti di serie B e non extra Vips exclusive).
Una signora s’era fatta la fila, per prenotare il pranzo al ristorante al mare, chiedendo la cortesia di poter riservare il posto dopo 2 giorni, l’indomani sera non avrebbe potuto rifare la fila poiché l’escursione (fatta pagando sempre la Valtur) terminava tardi, e per una ragione o un’altra in precedenza non era mai riuscita a riservare per il ristorante a mare, le è stato risposto “Ognuno ha i suoi casi, lei se ne va per i fatti suoi e le regole sono uguali per tutti”, la signora sempre più arrabbiata replicava che non le sembrasse giusto; e menomale che era una signora e non s’è messa ad alzar la voce chiedendo del Direttore, rassegnandosi a non aver un posto extra exclusive in prima fila sulla deep experience, manco fosse la piazzetta di Capri.
Questo atteggiamento comune, tra l’indifferente, repulsivo fino ad arrivare al discriminatorio instillava il “farti passare la voglia”, alla signora di prenotare, agli altri di partecipare ecc.
La seconda settimana, dopo il mio reclamo son cambiate le cose, ha iniziato a salutare e una sera è venuto persino a rivolgermi parola mostrando il suo lato umano, la passione e l’attenzione verso i bambini, che con la loro spontaneità disarmano il mondo, i viaggi e che cibi mancano quando si è tanti mesi lontani da casa per lavoro.
Credo e spero che il suo atteggiamento da Vips Club sia dovuto in fondo a timidezza, o senso di colpa, e non a maleducazione (anche altre ragazze si lamentavano che Nessuno al Villaggio gli aveva Mai rivolto parola), come mi disse un saggio marocchino “un sorriso è gratis” e gli sta bene sul viso a Mauro quando lo fa dal cuore.

Il Capo Animazione: Alessio

Era l’unica ragione che ti faceva scendere in anfiteatro la sera, spontaneo e con una grande capacità d’improvvisazione, intelligentemente ironizzava sulle problematiche del villaggio e sugli italiani in vacanza. Di lui spalle in teatro sia Mauro che Max ma l’accoppiamento più interessante era con Emiliano in sketch surreali.
Nel cabaret molto meglio riproporre Ale e Franz che gli sportivi in calzamaglia che eran veramente tristi.
Molto belli i duetti al piano bar con Guerino e la sigletta la cantano davvero bene.
Minaccia botole a scomparsa per i bambini ma tutti loro lo adorano.
Su che persona sia Alessio non lo so poiché non ho mai avuto il piacere di parlarci.
Grazie delle risate che ci hai regalato. …. Ma non chiedetegli di cantarvi Baglioni!

Il Capo Sport: Max

Istruttore di G.a.g., la seconda settimana mi informa di un’interessante iniziativa, una passeggiata in canoa fino ad una spiaggetta dove poi viene offerta frutta fresca ai partecipanti; divertente gita.
Su chi sia Max non saprei, visto che non ho mai avuto il piacere di parlarci.

Il Capo Valturland: Attilio

Anche con lui non c’è stato mai un contatto umano ma mi è sempre sembrato che tutti i bambini si divertissero, fossero coinvolti in tante e differenziate attività in base all’età sotto un costante controllo di tutto il suo staff. Di cui altrettanto non ho mai conosciuto nessuno personalmente.
Simpatico nei giochini con i bambini, sapeva i nomi credo di quasi tutti loro e attento a tutti quelli problematici.

Tennis: Giacomo/Lorenzo

1° settimana: Giacomo.
1° giorno, dopo la lezione collettiva di tennis cerca di convincermi che grazie alle lezioni private potrei migliorare, rispondo che non ne sentivo la necessità e che se c’era qualche altro ospite solo/a che cercava qualcuno con cui giocare di segnalarmelo così il pomeriggio ci sarem organizzati da noi indipendentemente.
Il 2° giorno invece di farmi partecipare alla lezione collettiva mi fa palleggiare con un ospite che era già al tennis a giocar con un amico.
Il 3° giorno vado alla lezione collettiva e mi dice che ormai era finita, restavano solo 10 minuti, perché l’avevano iniziata prima (l’unica signora che vi partecipava lo sapeva e io invece non ero stata informata). La sera a cena mi fa “la settimana prossima viene uno nuovo al tennis così rompi a lui”… “c’è chi pagherebbe per giocare con me!” ovviamente gli altri ospiti che hanno assistito al monologo erano basiti.
4° giorno alla lezione esordisce “sei venuta? Io sono in vacanza!”, il pomeriggio ci dice che qualcuno era andato a fargli un richiamo dal Capo Villaggio (tutti i tennisti eran arrabbiati neri perché non c’era una regolamentazione per giocare, la sua risposta fu “al villaggio non si prenota il campo”, visto che ci sono solo 2 campi e uno era occupato tutto il giorno da lui che si dedicava solo alle lezioni private per far soldi extra, e non si è mai fatto un torneo), gli faccio presente che non ero stata io, lui “faccio tutto il giorno le lezioni private, una volta ho organizzato un torneo con 26 persone, sono impazzito e non l’ho mai più fatto” io “bastava che mi facessi incontrare altri tennisti soli/e” lui “io dopo le lezioni devo fare l’entrata al ristorante e poi lo spettacolo, che lo devo fare io di presentarvi tra voi?!!”.
5° la lezione collettiva non s’è tenuta.
(E non è stato l’unico dello staff che ho sentito rispondere ad un ospite “io già ne faccio tante ci manca che faccio pure questo ora per te!”)
Voto sincerità e spontaneità: 10. Voto professionalità: -10

2° settimana: Lorenzo
La lezione collettiva s’è tenuta sempre regolarmente, il pomeriggio un giorno abbiamo anche giocato un avvincente doppio e s’è tenuto il torneo di singolo.
Simpatico e dolce, ragazzo dai grandi gesti romantici, la sera si scatenava come nessuno mai, minacciando streaptease pur di tirarti in pista. Una tenerezza d’uomo.


Tiro con l’Arco: Luca

“Grazie d’esistere”, lui, due conigli e un gatto eran le persone più umane che ho trovato dall’inizio al Villaggio. Sempre gentile e disponibile, accogliente con tutti al Tiro con l’arco, dai grandi ai piccini, dolce e paziente, con un animo sensibile, intelligente e divertente, educato e gentleman d’animo, si spaziava dal parlare di viaggi, cinema, cultura, vita vissuta e visioni sulla varia umanità.
Con il suo modo d’essere ha creato il miglior ambiente del Villaggio e organizzava tornei quasi tutti i giorni.
Una bella persona come sempre meno se ne incontrano al mondo. Grazie dei piacevoli momenti trascorsi insieme.
Menomale che c’eri! Veramente una persona speciale…anche se non sa cucinare.

Coreografo: Alessandro

Uno spettacolo d’uomo! Gran professionista come ballerino, ad inizio stagione faceva provare tutti fino alle 5 del mattino e il risultato in sincronia si vede, anche se la materia da plasmare e far ballare son dei pezzi di tronco.
Il balletto più bello e coinvolgente resta quello sulla musica di M. Jackson, il più divertente, ma doveva esser un pezzo sexy, musica hot… si spalancano le camice, Ale al centro e ai lati l’Orso Yoghi e Bubu, che ci mettono anche loro il cuore…ma anche la panza.
Alessandro è stato mandato al mio tavolo a pranzo all’inizio della seconda settimana, in precedenza tra noi c’eran stati solo suoi austeri “ciao”, invece s’è rivelata una persona molto simpatica, ironica, intelligente, matura e con una battuta sarcastica sempre pronta. Una bella persona dentro e fuori e con un ciuffo baruffo veramente accattivante.
Forse quest’inverno parteciperà ad Amici, mi raccomando votatelo, guardatelo e lo apprezzerete tantissimo anche voi.

Tornei: Mimmo

Ex boy scout la sua missione è farli sfidare tutti a qualsiasi tipo di torneo, persino un complicatissimo gioco matematico su un topolino che alla fine è come il cavallo di Napoleone, bianco e non si moltiplica con nessuno. Dedito a tutti gli sport ha iniziato con la vela per passare al tennis, virando poi verso l’arco e ora la sua nuova sfida è coinvolgere tutti nei tornei; a pallavolo se ne davano di santa ragione, forse la sua missione è riuscita.
D’inverno studia ma ai primi caldi sveste i panni seri e vola verso una nuova avventura Valtur.
Good trip and good luck!


Canoe: Bruno

Compare sul palco del cabaret senza proferir parola e il pubblico ride a crepapelle al suo solo passaggio; ma è molto divertente anche sentirlo imprecare verso chi è atteso e non torna con la canoa, il collega Avatar che s’era andato a far un giro romantico con una ragazzina. Però la cosa più ilare è stato il suo lanciare la frutta avanzata dalla gita in canoa ai pesci…arance con tutta la buccia.
E poi fa il bagno a tutti i partecipanti, anche se la saggia Giulia gli spiega che agli ospiti non si fa, lui incurante continua imperterrito, e già solo per questa sua infantile spontaneità fa ridere…. ma se lo riincontro l’affogo!
Di più non so perché anche con lui non ci si è scambiati più di due parole di circostanza.

Jolly: Giulia

Non ho mai capito in realtà che mansioni avesse perché faceva di tutto, dall’accompagnatrice alla passeggiata in canoa alla sostituta arciera, anche con lei c’è stato dialogo dalla seconda settimana in poi ma si è rivelata simpatica e ci si poteva parlar di tutto dal cinema alle esperienze da villaggio, e farla insieme la salita è stato molto più piacevole.


Piano Bar: Guerino

Credo sia fondamentalmente timido anche se ti chiede subito in un lapsus il numero di camera invece di quello del tavolo a pranzo, molto bravo nel piano bar e in simpatica coppia con Alessio. Chiedetegli di suonarvi “la gatta” ma non dite che la canta vostro nonno che si offende. Sempre cortese…. non tanto col nipote di Gino Paoli però.

Ginnastiche

Sempre gentile e sorridente, e t’invitava alla lezione di acqua gym, ma di lei di più non so.

Nuoto

La ragazza aveva per il 90% sempre la faccia tra il plumbeo e l’arrabbiato, chissà perché?

Tecnico del suono e luci: Alex

Ho il piacere di fare la sua conoscenza la seconda settimana un giorno a pranzo, non lo vedete mai fisicamente ma lo sentite per tutto il giorno tramite la musica che mette per tutto il villaggio, è talmente esperto da aver fatto i corsi per i novelli tecnici Valtur. Persona piacevole.

Costumista:

E’ brava a ballare.

Boutique:

Tutte le ragazze, compreso il responsabile, son state sempre gentili e disponibili, su tutte Francesca, cortese, simpatica e con un sorriso spontaneo e vero.

Guest Relation: Emiliano

Emiliano è un artista e un professionista negli spettacoli, in particolare nel cabaret, magnifico nelle scenette surreali, dal pappagallino al nuotatore, nonché nel compagno di scuola lecchino che con una risata malefica dice tutto.
Da cosa si vede che è un artista meticoloso e della old school? Dal calzino indossato in scena, questa è la perfezione dell’artista vero, accurato in ogni dettaglio della sua interpretazione. Gentile anche nel trovarti un posacenere da spiaggia.
Di lui più di questo non so.

Tutta l’equipe guest relation eran figure mitologiche formate da metà persona e metà sedia, tutti gentili, ma se dovete scegliere una mansione, se volete lavorar alla Valtur, scegliete d’essere guest, è il lavoro più comodo di tutti far l’assistenza ai vipsssssssssssss, più che ordinare a un cameriere di portar giù l’acqua non li ho visti far, ed eran pure in 4 o 5 per far tutto ciò.

Spa: Teresa

Partecipava ai cabaret, ma l’interpretazione più riuscita è quella fatta nel suo dialetto, però anche come declamatrice di poesie in diverse lingue non è male.
Molto carina e gentile la parrucchiera, sembrava una tenera farfallina mentre correva giù per la discesa la sera portando in mano le scarpe col tacco.
Cortesia: 10, perizia come parrucchiera 4 e 1\2, ma forse la sua vera mansione era un’altra.
Non so nulla umanamente di più di tutti loro.

Fondamentalmente, a parte l’atteggiamento Vips o quello ancora più squallido dell’avvicinarsi agli ospiti solo per vendergli qualche pacchetto dopo due parole di finto interessamento, l’equipe c’è ma non si vede.

Non hanno più delle divise distintive ogni giorno diverse, che eran sempre molto chic e ti veniva di comprartele subito in boutique, l’unica che avevano eran due pezzi di stoffa basic che forse risalgono a quando ha aperto l’azienda, idem le t-shirt (lo so finalmente la divisa ufficiale è arrivata appena il 5 settembre).

In anfiteatro non c’è più nessuno, non si vedono ne prima ne durante ne dopo lo spettacolo, a far il cabaret son massimo in 5 e gli spettacoli finali in 18. Delle equipe che danno pacchetti solo la responsabile diving partecipa e balla.

Ma l’equipe dov’è? Ci son tanti di loro, quasi tutti, che si fanno in 44 ma se uno non li segue singolarmente nelle varie attività arriva in teatro e trova 2 gatti, meglio vederli tutti vivi lì che fare gli altari della patria al ristorante per augurarti mille volte buona colazione, meglio chiacchierarci seduti al tavolo partecipi che guardare le belle statuine. Imo.

Una menzione particolare per tutto lo staff turco, tutti gentilissimi, educati e disponibili, un grazie il barman adulto del bar centrale di fronte alla hall che mi ha spiegato un po’ l’uso e il significato delle loro tisane, e tenerissima l’addetta al banco della carne cruda durante la cena tipica, nonché i due cuochi della pasta al salto. Grazie!

Risposte

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